mercoledì 25 febbraio 2015

Primarie Marche: i 5 motivi per cui voterò Marcolini


Ci siamo di nuovo.
Ogni volta che si avvicinano nuove elezioni e/o primarie, Balzar Corporation è in prima linea nel costringervi a votare il suo candidato preferito consigliarvi amichevolmente che strada scegliere.
Non solo, questa volta ci toccano gli straordinari!
Quest'anno infatti il qui presente Ronflex è impegnato su ben tre fronti (solo apparentemente scollegati fra loro): le primarie di coalizione del centro-sinistra per la presidenza alla Regione Marche, le elezioni regionali e quelle comunali.

Chiedo venia, o venerabile.

Quella delle primarie in particolare, in piena tradizione PD, si è rivelata fin da subito come una lotta suicida e fratricida.
Schiere di kamikaze e ultras di entrambe le fazioni, quella pro-Marcolini e quella pro-Ceriscioli, ce la stanno mettendo tutta per tirare fango all'avversario, scordandosi che dopo il 1 marzo (giorno delle primarie) ci si dovrà ricompattare per portare avanti una campagna unitaria. 
Liguria docet.
E Urbino docet anche di più.

Fini analisi politiche. Che bello internet.

Ah, ci sarebbe anche il terzo candidato.

Ma per fortuna ci sono anche tanti volontari del Partito e non che stanno conducendo questa campagna in modo pulito, sostenendo con decisione il proprio candidato in base alle idee, ai programmi e alle rispettive competenze piuttosto che presi da spirito di tifoseria.
Penso di potermi collocare tranquillamente in questa fascia, anche dal momento che:
- A conti fatti, leggendo il programma di Marcolini e quello di Ceriscioli non ci sono COSÌ TANTE differenze di visione da giustificare una lotta così accesa;
- Dal 2 marzo fino alle elezioni regionali di maggio sosterrò comunque alla presidenza della Regione qualsiasi sia il vincitore delle primarie.

Pertanto, auspicando un rasserenamento di questo clima incandescente, vado ad illustrare i 5 motivi per cui Balzar Corporation sostiene Pietro Marcolini!


1) Avere i conti in ordine non è cosa da poco.

Cota, Cota...

Pietro Marcolini è l'attuale assessore al Bilancio e alla Cultura.
Grazie al suo operato di questi anni, la regione Marche può godere del grande vanto di essere una delle poche in Italia ad avere il bilancio a posto, sanità compresa.
Un punto su cui i suoi detrattori tendenzialmente fanno spallucce: "è normale avere i conti in regola", dicono.
Peccato che coi continui tagli agli enti locali e gli sprechi diffusi, il pareggio sia sempre più difficile da mantenere, tanto che son ben 8 le regioni soggette ad un Piano di Rientro del Debito (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia) di cui 5 sottoposte ad un Commissariamento speciale per la prosecuzione del suddetto piano (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise).
In cosa consistono questi piani? In sostanza, si tratta di recuperare il prima possibile i soldi "mancanti" tramite aumenti indiscriminati di IRPEF e IRAP, blocco del turn-over e tutta una serie di misure straordinarie che di fatto ricadono sulla schiena dei cittadini

Basti pensare che, al momento, l'IRPEF della regione Marche è una delle più basse d'Italia, e per la prima fascia di reddito (quella fino ai 15.000 Euro) è la minima nazionale (fatta eccezione per Bolzano, che ha uno statuto a parte).
Qui sotto una tabella che mette in evidenza le differenze fra le regioni che son riuscite a tenere a bada le spese della sanità e quelle che invece han fatto il bello ed il cattivo tempo (cliccate per ingrandire).

Allora i conti in ordine non son così scontati, eh?

Ulteriori considerazioni su questo punto:
- Sappiamo tutti che ci sono ampi margini di miglioramento circa l'efficienza della sanità nelle Marche e che questo "pareggio" è stato raggiunto con non pochi sacrifici, ma realisticamente sarebbe stato peggio finire in uno di questi famigerati Piani di Rientro. C'è da dire che, comunque, nel programma di Pietro Marcolini c'è anche un'ottimizzazione dell'aspetto economico/sanitario della regione integrando sanità e sociale;
- La distinzione fra regioni virtuose e non in termini di bilancio si acuirà con la riforma del Titolo V.
 È decisamente rassicurante essere già a posto e non dover correre ai ripari.

2) Un'attenzione particolare per l'entroterra.

Sempre caro mi fu quest'ermo colle...

Io vivo a Sant'Angelo in Vado, un Comune dell'entroterra urbinate.
L'entroterra marchigiano, nel corso degli anni, è stato sempre scavalcato o snobbato dalle politiche costiere.
Situazione ancora più tragica in questa zona, dato che abbiamo subito un "doppio" abbandono: sia dalla costa (Pesaro) che da quello che dovrebbe essere il punto di riferimento delle aree interne della provincia, ovvero Urbino.
Pietro Marcolini, nel corso del suo tour e all'interno del proprio programma, non ha mai perso occasione di rimarcare l'importanza ambientale, strategica ed economica delle aree interne.
Ha iniziato la propria campagna delle primarie ad Acquacanina, nell'entroterra maceratese, il Comune meno popolato della regione (121 abitanti!).
Ha presentato un piano di recupero montano del territorio per la sistemazione e messa in sicurezza dal punto di vista dell’assetto idrogeologico e del rilancio economico delle aree interne, h
a enfatizzato l'importanza del ripopolamento umano nelle alte valli...
E in merito al problema della rappresentanza, data anche la diminuzione dei consiglieri regionali, ha proposto l'istituzione di una figura delegata a farsi carico delle istanze dell'entroterra, probabilmente un assessorato creato ad hoc o una figura non dissimile. 
Insomma, di certo un passo in avanti rispetto alla speranza di eleggere UN consigliere di zona che poi comunque, in regione, non ha strumenti per far valere le proprie ragioni.

3) La coerenza

Mica come quella di chi ha creato 'sta segnaletica.
Ehi, avete notato che alla fine si parla sempre di ospedali?

Questo punto lo reputo uno dei più importanti, anche se c'è poco da dire in merito.
Si sa che in politica fin troppo spesso, in base al proprio interlocutore o al posto in cui ci si trova a parlare, si tentan di cambiare un po' le carte in tavola per accumulare più consensi: insomma, si enfatizza più o meno una determinata questione o se ne omettono altre più scomode, a seconda dei casi.
Ho ascoltato Pietro Marcolini sia ad Ancona che a Pesaro, sia a Macerata Feltria che a Vallefoglia e, non per ultimo, anche qui a Sant'Angelo in Vado, in occasione dell'incontro in cui ho avuto il piacere di presentarlo.
Ebbene in tutti questi luoghi, dal primo all'ultimo, l'assessore al Bilancio e alla Cultura si è sempre espresso negli stessi termini, ha sollevato le stesse questioni e ha posto l'accento sulle stesse problematiche. 
Ad esempio, non si è esentato dal parlare dello stato d'abbandono delle aree interne nemmeno di fronte alla nutrita platea pesarese che avrebbe potuto tranquillamente storcere il naso di fronte ad un tale argomento.
Insomma, ha il coraggio di dire sempre e comunque quello che pensa, senza timori, senza faziosità, con lucido realismo.
E quello che dice mi piace.

4) L'esperienza è virtù

Contattare il PD fuori orario pasti.

Fra il rinnovamento generazionale/anagrafico a tutti i costi molto in voga oggi e la continuità fissista la via di mezzo è sempre la strada migliore.
Il rinnovamento è un cammino che deve essere guidato dall'esperienza.
Non si può e non si deve ragionare in termini semplicistici dicendo che tutto quello che è nuovo è bello e tutto ciò che non lo è è brutto.
Anche qua, esattamente come per il discorso sul bilancio, questo è un atteggiamento tipicamente grillino: non è un caso che gli inesperti 5 Stelle siano quelli che incidono di meno in Parlamento sulle scelte del governo.
Il rinnovamento è importante, ma tocca saperlo accompagnare.
Prendiamo il passato, analizziamolo, e impariamo a discernere fra chi ha fatto bene e chi ha fatto male.
Oggettivamente Marcolini rientra nella prima categoria, e ironizzare sulla sua età non è politica, è populismo spicciolo.
Se volessimo proprio osteggiare la vecchia politica che si spaccia per novità, dovremmo prestare un occhio di riguardo a Solazzi e Spacca e al loro nuovo (ahahahah... nuovo) partito "Marche 2020".

Solazzi e Spacca, il nuovo che avanza.
Nel senso che sono gli avanzi.


Discorso a parte per la pagina Facebook Luca Ceriscioli detto il Cè: essendo una pagina puramente ironica mi fa ridere di gusto, così come Crozza mi fa ridere anche quando "sfotte" i miei politici di riferimento.
Ma un conto è fare satira, un conto è fare politica.
Anch'io son capace di creare due meme da condividere su Facebook facendo leva sul gioco "anagrafico" inverso.

Preferireste un Chateau Margaux del '45 o un cartone di San Crispino?
Ah già, Ricci preferisce il secondo.
(questa era scontata)

5) Con la cultura si mangia eccome!

Insindacabile.

Ricordate le parole dell'ex-ministro Tremonti?
"Con la cultura non si mangia"?
Un paio di anni fa, proprio qui su Balzar Corporation in questo articolo su Topolino e sulla cultura, dissi quanto trovai infelice questa uscita che mi trovò completamente in disaccordo.
Come potrei allora non sostenere Pietro Marcolini, quell'assessore al bilancio E ALLA CULTURA, che ha capito profondamente l'importanza di questo settore marchigiano come risorsa di sostentamento?
Un assessore che, ricordiamolo, ha fatto importanti investimenti in questo settore e che da Presidente punta a proseguire ed arricchire quella strada già avviata.
Marcolini, forte anche della propria esperienza (si torna sempre lì, eh?) da docente all'Università di Urbino, ha anche intenzione di rafforzare il rapporto fra i quattro poli universitari regionali, in un processo di armonizzazione e unificazione di servizi e di forze per migliorare l'offerta formativa, estendere il diritto allo studio, partecipare ai progetti europei... non male, direi.



Questi sono i 5 punti che ho scelto io, ma ce ne sono tanti altri, ovviamente.
Vi invito pertanto a consultare il sito internet http://www.pietromarcolini.it/ e la pagina Facebook Comitati Marcolini Presidente per saperne di più.
Vi invito inoltre a visitare il sito http://www.primariemarche2015.it/ per ulteriori informazioni sulle primarie in generale, per scoprire dove e come si vota e per qualsiasi altro dubbio.

L'appuntamento dunque è il 1 marzo dalle ore 8 alle 22!
Non posso che augurarmi la più alta affluenza possibile e che, comunque vada, dal 2 marzo si prosegua il cammino tutti insieme. 
Buone primarie a tutti!



Heil Karin!



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