lunedì 20 ottobre 2014

Fedez e M5S: Libero Rap in Libero Stato


È incredibile come a volte la rete si infiammi per delle questioni davvero... strane.
In questi giorni Fedez, un giovane cantante rap noto soprattutto fra gli adolescenti, si è prestato a cantare una canzone per il Movimento 5 Stelle.


Dov'è la notizia? Beh, tecnicamente... non c'è. 
È una prassi normalissima che un artista si impegni in prima linea nella politica locale e nazionale.
Jovanotti, Vasco Rossi, Celentano... sono solo alcuni nomi di personaggi che hanno espresso endorsement più o meno espliciti a quello piuttosto che a quell'altro partito.
Ed è solo l'ANNO SCORSO (non secoli fa) che il PD ha utilizzato una canzone di Gianna Nannini come inno della propria campagna elettorale.




Ma a quanto pare tutti si sono scordati di questa realtà dei fatti che teoricamente dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti.
Ed è scattata l'indignazione.

"Un cantante non deve far politica!"
"Ah, quanto ti hanno pagato?"
"Sei più bimbominkia che mai!"
"Plagi i giovani!"
Eccetera eccetera.

Polemiche basate sul nulla, poiché come ho detto prima è ASSOLUTAMENTE NORMALE che un cantante, un fumettista, uno scrittore un qualsiasi personaggio esprima in modo più o meno marcato una propria idea politica.
Anzi, se l'arte ha una funzione civica, è quasi un dovere sfruttare le proprie capacità per veicolare determinati concetti che riteniamo giusti.

E diciamocelo: se Miller non fosse stato il fascista che è,
avremmo avuto un "Cavaliere Oscuro" così bello?

Ma questa non è stata solo l'ennesima occasione in cui la gente ha dimostrato che a volte è meglio starsene zitti: ci si son messi pure i politici veri e propri, quelli contro cui il M5S si accanisce.
Servendo ovviamente al giovane rapper un assist perfetto per controbattere.

I primi geni son stati due deputati del Partito Democratico, Federico Gelli ed Ernesto Magorno, che hanno dichiarato come l'immagine neutrale di Sky (rete satellitare che trasmette X-Factor, talent-show musicale in cui Fedez è giudice) venga messa a rischio dalle prese di posizioni politiche del cantante.
Ipotesi ballerina, ovviamente... come se Gerry Scotti si sia giocato la sua carriera televisiva solo per essere stato eletto alla Camera nelle fila del Partito Socialista negli anni '80.

Anche se mi fa troppo strano.

Poi è stata la volta del mai abbastanza vituperato Maurizio Gasparri, Vice-Presidente del Senato eletto per il PDL (oggi Forza Italia) che si è messo a fare il cyberbullo via Twitter, insultando Fedez per i propri tatuaggi e una sua fan perché colpevole di essere... sovrappeso
L'ha fatto davvero, non scherzo. Mi ha lasciato più perplesso della faccenda di Giulio Natali che non ha mai aperto un libro e ne è fiero.

Delle dimissioni non sarebbero male.

E quando si parla di pattume internettiano, può la Lega esimersi dal gettarsi nella mischia? 
No, e allora anche il prode Salvini ci ha deliziati con un attacco al rapper più discusso del momento: 

Peccato, sembrava un bell'evento pieno di gente a modo.

Insomma, gente che si dimentica che far politica non è peccato, gente che si dimentica che non si insultano le ragazzine sovrappeso come i bulletti scemi delle elementari (specie se rivesti un ruolo istituzionale di rilievo), gente che trova indecoroso un Movimento che si serve dell'inno di un cantante quando l'anno prima il proprio Partito ha fatto la stessa identica cosa...
Insomma, in tutta questa storia sono saltate alla luce tante idiozie, ma c'è un vincitore? 
Sì, e il suo nome è proprio Fedez.

Perché intervistato dai TG sul Movimento 5 Stelle, invece di gettare tutto in vacca gridando "vaffanculoooo!1!" ha risposto in maniera pacata e civile spiegando la propria posizione e dicendo cosa gli piace e cosa non gli piace del Movimento stesso, a cominciare dal ruolo dubbio di Casaleggio.
Perché una volta attaccato dai vari personaggi di cui sopra ha sempre replicato in maniera corretta, puntale ed educata sulla propria pagina Facebook. 

E poi perché ha esternato pubblicamente delle posizioni politiche, e quando sei un cantante e vivi della tua immagine, prendere questo tipo di decisioni può portarti a perdere un pezzo della tua fanbase. Non sottovalutate questo aspetto, ci vuole molto coraggio. 
Infatti, quando Fedez ha scritto su Facebook un posto contro il populismo della Lega in materia di immigrazione, alcuni suoi fan si son risentiti: 



Cos'altro posso dire? Mi sento solo di concludere con un appello pubblico a Fedez: se stai leggendo questo post, non posso far altro che dirti di continuare pure così.

E per chi se lo stesse chiedendo, non sono né grillino né fan di Fedez: voto a sinistra e la sua musica personalmente non mi piace. 
Semplicemente ritengo che la pluralità e la libertà di idee siano il più sacrosanto dei diritti umani.





Heil Karin!

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