giovedì 11 luglio 2013

5 cose banali che (non) sapevate già sul leggere.


Leggere è una delle attività distintive del genere umano: siamo infatti l'unico essere vivente in grado di farlo, con buona pace degli animalisti.
Chiedetelo al vostro criceto, o alle formiche nel vostro giardino, e ne avrete conferma: loro non leggono.
E anche la pianta grassa di vostra zia ha qualche difficoltà in tal senso.

Ne dubitavate? Noi non mentiamo. MAI.

Tuttavia, per quanto leggere sia un nostro carattere distintivo ed una nostra grandissima risorsa, spesso e volentieri le persone se ne sbattono e passano anche interi anni sfogliando, al massimo, qualche quotidiano sportivo.
Il che è tristissimo.
Ma per vostra fortuna c’è Balzar Corporation, l’azienda che pensa a voi e vi costringe a fare cose vi offre interessanti spunti di riflessione!
Ecco dunque cinque fatti riguardo al leggere che spesso io do per scontato ma che poi forse così scontati non sono.

1)  Leggere non richiede troppo tempo

It makes sense.

Una delle principali scuse che i non lettori adducono per giustificare la proprio negligenza è che nella frenetica e incalzante società moderna il tempo per leggere è relativamente poco.
Se da un lato questo è certamente vero, c’è da dire che le stesse persone poi, quando hanno tempo libero la sera, si sorbiscono qualsiasi cosa venga passata in televisione.
Parliamo di film, talk show, reality, partite di calcio ecc… che durano circa un paio d’ore: ore che probabilmente, tenendo conto del livello di certe trasmissioni che infestano il nostro palinsesto, potrebbero essere investite meglio, magari davanti ad un buon libro o un buon fumetto.

La buona TV.

E se pensate ancora che il tempo sia troppo poco sappiate che non vi corre dietro nessuno, che potete leggere anche solo uno o due capitoli a sera, che non tutti i libri sono lunghi come It di Stephen King e che più o meno tutti i fumetti si leggono in poco tempo per via dell’abbondante presenza di immagini.

2) Leggere non è costoso

Solo due persone al mondo possono permettersela.

Se tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana,  la lettura era un passatempo riservato ai pochi nobili che potevano permettersi quei preziosi tomi che valevano quanto casa vostra, oggi le cose non stanno più così.
Un’altra scusa per leggere poco è quella che libri e fumetti costano molto, il che è vero fino a un certo punto. Se cercate l’ultimo titolo della vostra saga fantasy di fiducia probabilmente dovrete star pronti a sborsare 20 Euro per un singolo libro, o se volete comprare la versione supergigavariant cartonata del Batman di Miller dovrete recuperare la ragguardevole cifra di 99 Sacchi, ma se non fate gli snob e cercate fra i triliardi di letture uscite nel corso della storia umana troverete libri e fumetti per tutte le tasche: edizioni economiche, offerte, fiere dell’usato… ogni occasione è buona per leggere molto spendendo poco.
Giusto per farvi un esempio, in queste settimane la mitica Newton Compton sta proponendo in edicola una collana di libri a 99 centesimi. Avete capito bene, 99 centesimi: per una cifra a dir poco ridicola avete la possibilità di leggere alcune delle più importanti opere mai scritte, e scusate se è poco.

Ore di lettura con meno di 12 Euro. Fuck yeah.

Da qualche anno, poi, abbiamo anche i lettori eReader e i tablet sui quali possiamo acquistare e portarci dietro in tutta comodità tantissimi libri per pochi Euro. Come dite? Che schifo la lettura digitale? Ma dovete sapere anche che:

3) La lettura digitale è comoda quanto 
quella cartacea, se non di più

Molti di voi in questo momento.

 Il profumo della carta.
Questa motivazione ottusa e nonsense è l’unica che i detrattori della lettura digitale portano avanti con orgoglio e fierezza, oltre forse al classico “lo schermo fa male agli occhi!!!!!!!!!” (le stesse persone, poi, passano ore davanti al PC o alla televisione).
Manco li dovessero star lì ad annusare tutto il giorno, ‘sti libri.

Non so voi, ma io ho di meglio da fare.

Anch’io, essendo nato e cresciuto negli anni ’90, sono ancora refrattario “a pelle” a rinunciare (quasi) completamente al cartaceo ma, ragionandoci su senza ostilità prevenute, si giunge alla conclusione che i vantaggi del digitale superano di gran lunga gli *coff* inesistenti *coff* svantaggi:

- Senza tutta la parte della stampa si abbattono i costi di produzione e di conseguenza il prezzo finale;
- Gli alberi ringraziano;
- La reperibilità dipende solo dall’avere o meno accesso ad una connessione a internet: niente più caccia fra i negozi cercando questo o quel libro rarissimo, niente spedizioni, niente di niente;
- La differenza di fruibilità fra cartaceo e digitale è prossima allo zero;
- Nel caso dei fumetti, piena godibilità della pagina completa o delle doppie pagine senza paura di smembrare il volumetto;

Eh sì, pare così scomodo e inaffidabile.
E inodore.


Si può osteggiare questa cosa in mille modi, ma è un fatto che tutta l’industria multimediale (musica, libri, film, videogiochi…) stia compiendo, un po’ alla volta, il grande passo verso il digital only.
Perché sanno bene che è l’unica strada possibile.

(E poi c’è la pirateria, ma io non vi ho detto nulla.)

Do what you want 'cause a pirate is free...
YOU... ARE... A PIRATE!!!

4) Leggere non è un lavoro né una gara, ma un piacere

Che du' balle...

Non pensate alla lettura come ad una fatica da compiere o ad una gara vincere.
Se avete poco tempo libero, gestitelo bene leggendo qualcosa che vi appaghi realmente, non sentitevi in dovere morale di leggervi Manzoni o Tolkien solo perché sono importanti.
Leggete 3-4 libri al mese? Vi fa onore.
Vi trastullate con Dante? Ottimo.
Ma se ne leggete di meno o se preferite dedicarvi ad Eragon (tanto per citare un libro che mi fa proprio schifo), non siete né degli ignoranti né dei perdenti: avete altri gusti, avete altri tempi ed è già una buona cosa che investiate parte del vostro tempo a leggere piuttosto che a tirare i piombini ai piccioni.
È chiaro che sarebbe preferibile collegare un passatempo a qualcosa che vi elevi culturalmente, ma non è strettamente necessario: leggere è una cosa bella e deve essere considerata tale, non una tortura!

5) Se non leggete Dragon Ball siete delle brutte persone

BASTONE!

Questo punto parla da solo.
Leggete Dragon Ball, amatelo, gasatevi e trovatevi un personaggio preferito.
Il Maestro Karin suggerisce come personaggio preferito il Maestro Karin. Ditegli di sì, vi prego…





Chiudo con un'esortazione, che è anche la massima del giorno:

MASSIMA DEL GIORNO
"Liberi di leggere!"

Come ama ripetere il mitico Cavernadiplatone,
che qui ha avuto l'onore di esser stato immortalato
con me.


Heil Karin!




Solite note finali... riguardo alla diatriba digitale/cartaceo vi invito a leggere questi due articoli di Sommobuta:
In compagnia del Nexus 7: leggere fumetti sul tablet


3 commenti:

  1. Come non essere d'accordo su tutto, virgole, punti e punteggiatura comprese?

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    1. E se è d'accordo sommobuta son sicuro di aver scritto robba buona! :)

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  2. verissimo, concordo su tutto.

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