lunedì 24 giugno 2013

Le Top 5 della Balzar Corporation: 5 fumetti che mi vergogno di possedere e non mi pento di definire sterco


In questi giorni mi è arrivata una brutta febbre, giusto in tempo per farmi già mandare a ramengo la scaletta. MA NON IMPORTA! 
Siamo di nuovo in pista - più carichi e pimpanti di prima - e ricominciamo la settimana con una Tooooop 5!

Le mie condizioni fisiche in questi giorni. Giuro.
Sì, Buta, sono un copione.

Avete mai comprato dei fumetti che sono rimasti lì, sul vostro scaffale, per anni, salvo poi scoprirli un giorno e dirvi: "Ma per quale assurdo motivo ho comprato questa roba?". A me spessissimo.
Di alcuni me ne sono pacatamente liberato (Sto pensando a te, Mermaid Melody), altri stanno ancora lì per un motivo o per l'altro. Però... brrr.

Voi, venendo a sapere che ho comprato Mermaid Melody

Oggi vi illustrerò le 5 cose più fetenti che potete trovare sulla mia libreria.

SIIIGLA!!!
...
...
...
Ah già, non siamo (ancora) su Youtube...

POSIZIONE NUMERO 5
PP8

Marketing.

Con PKNA (Paperinik New Adventures) Disney Italia tentò un esperimento molto ardito che fu ripagato decisamente bene: spostare i classici personaggi di Topolino in un contesto diverso, una rivista dal formato (albo spillato) e dai ritmi narrativi più vicini al classico fumetto d'azione/supereroistico americano
Il successo di questa operazione fu tale che furono avviati altri progetti spillati Disney Made in Italy, alcuni più fortunati (come Witch) e altri meno (povero MM...).
Uno degli ultimi arrivati fu il tristissimo PP8
E siccome è tristissimo, io ce l'ho. 
E no, non triste nel senso che suscita emozioni particolari, contiene vicende struggenti o roba simile: è triste nel senso che fa tristezza proprio.

Quando leggi PP8.

Nata, manco a dirlo, da un'idea di Claretta Muci (la famigerata "Direttora" dell'Evo Oscuro di Disney Italia), questa rivista prendeva Paperino Paperotto (versione infante del celebre Paperino), splendido personaggio ideato dal mai abbastanza lodato Bruno Enna, e lo calava in un'atmosfera scolastica più moderna, con un contesto ed un edificio più o meno simili a quelli visti nei millemila telefilm americani. Questo è il genere di stravolgimento per cui o viene fuori una figata galattica o una cagata pazzesca. Indovinate cosa è successo? Ecco.
Del resto non era difficile da intuire: idea di Claretta Muci, testi di Stefano Ambrosio (l'altro protagonista della decadenza disneyana)... a questo aggiungiamo l'assenza di tutto ciò che c'è di buono nelle storie del Paperotto di Enna (la poesia, la natura, l'innocenza infantile...) e una sfilza di robe irritanti come le gerarchie scolastiche organizzate in base a chi ha il giocattolo collezionabile più figo o altre amenità del genere. 


Cinque sonori ceffoni ciascuno, ecco che ci voleva.

Dispiace solo per il buon Soffritti che disegnando Paperotto si trova palesemente a suo agio, ma questa testata è un abominio ed è uno dei tanti frutti malati di un'epoca oscura che fece allontanare molti dal mondo Disney. Ma di questo ne riparlemo. Muci e Ambrosio, non ho finito con voi. Eh no. Avete voluto trasformare Topolino nei Gormiti e ora ve ne assumerete tutte le responsabilità.


POSIZIONE NUMERO 4
Vampire Knight deluxequalcosa N.1

Ribrezzo.

Perché ho comprato questa roba? Non me lo ricordo, probabilmente perché ho rimosso forzosamente questo parte della mia vita dal cervello.
Vampire Knight non se po' leggia, è Twilight versione manga per giappominkia.
Ci sono i vampiri che vanno a scuola con gli umani, però in classi separate (diurna e notturna) e i vampiri son degli stronzi. Però uno è meno stronzo degli altri, il solito tenerone difficile da capire che è anche un duro, e lei c'ha la cotta. Non pretendete altro da me perché altro non ricordo e non ho intenzione di rileggerlo.
Disegni pessimi, vampiri innamorati. PUAH.

 
Una scena di Vampire Kni... ah no, aspettate...
...eccola qua e... no, un momento..
...oh, al diavolo. Tanto son tutti uguali 'sti cosi.

POSIZIONE NUMERO 3
Neon Genesis Evangelion: Shinji Ikari Raising Project

Marketing, parte seconda.

Altro manga di cui, esattamente come per Vampire Knight, non ricordo manco la trama.
C'è stato un periodo preciso in cui ero in fissa con Evangelion (che continuo ad amare, tanto da averci incentrato la mia tesina di maturità qualche anno fa, visto che siamo nel periodo giusto per parlarne).
Questa mia mania, però, si convertì anche in un messaggio cervello>mani>portafogli molto chiaro:
"C'è scritto sopra Evangelion. COMPRALO.".
Ahiahiahi, che errore fatale. Questa PORCATA è un patetico "what if" basato sull'universo parallelo apparso nel finale dell'anime: in un altro mondo, in un'altra dimensione, in un'altra mente malata, Shinji e compari sono semplici compagni di classe protagonisti di una commedia scolastica e NON devono pilotare gli Eva nè ovviamente combattere gli Angeli. 
Triangoli amorosi, episodi in spiaggia, disegni ecchi e altre banalità assortite condiscono questo fumetto di pessima qualità... serie assolutamente anonima, dimenticabile, uguale a tantissime altre e che va a scomodare il mitico Evangelion per pure ragioni commerciali. STRA-bocciato. Compratelo solo se volete vedere le tette delle tipe di Eva. Ci sono.

'Sto manga è tutto così. Vuoto cosmico.

POSIZIONE NUMERO 2
Death Note 13

Superfluo.

Quando un autore si trolla da solo, capisci di aver gettato nel cesso i tuoi soldi.
Death Note è un manga famosissimo di cui su internet si è parlato anche troppo (e, nonostante questo, ne parlerò pure io), quindi non sto qui a dilungarmici: buono shonen modellato come un giallo investigativo, bei disegni, qualche trovata geniale, personaggi patetici (tranne forse L, ma tanto MUORE a metà serie) ma accattivanti per il pubblico giappominkia, con ZERO e ribadisco ZERO significati, simbologie, robbe. 
Non volete credere a me? Credete agli autori! Death Note 13 è un Databook che SVACCA l'opera stessa.
Nelle interviste, infatti, veniamo a sapere che ogni possibile messaggio dietro le righe, ogni simbolo ricorrente (la mela, l'iconografia cristiana...), è messo lì a caso o, nel migliore dei casi, perché fa figo. Non ci sono metafore dietro a questo fumetto, non ci sono morali, e Death Note 13 ne è la prova. Un databook in grado di degradare ancora di più un'opera già traballante di suo (che comunque, alla fin della fiera, mi piace). E vogliamo parlare dell'episodio pilota? C'è la GOMMA DELLA MORTE. Ma perché?
Ah, già. L'han fatto grosso come i Gold e non come la serie regolare. Ottima mossa, Panini.

L MUORE. È meglio ribadirlo, magari ve lo siete perso.

POSIZIONE NUMERO 1
Batman: Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora


WTF?

C'era un ometto di nome Frank Miller
Frank sapeva fare una cosa, ma bene, ma bene tanto: i fumetti.
Grazie al signor Miller l'umanità potè godere di autentiche pietre miliari di questo medium del calibro de "Il Ritorno del Cavaliere Oscuro", "300", "Batman: Anno Uno", "Sin City"...
Poi Frank si infilò dei pezzi di Lego nel cervello, sniffò Borghezio, e da lì cominciò a vaneggiare frasi razziste a caso, fascisteggiare di brutto e scrivere fumetti uno più brutto dell'altro (disegnandoli pure peggio): "Sacro Terrore", ad esempio.
Ma il fumetto che più mi ha fatto imbestialire, che avevo comprato praticamente a scatola chiusa in tandem con "Anno Uno" e "Il Ritorno" è stato questo "Batman: Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora".
Quando succedono queste cose mi vien solo da pensare che o l'autore vuole male a se stesso, ai propri lettori e alla propria opera o sia semplicemente rimbambito. 
Non so se in questo caso sia successa una cosa o l'altra, ma un fatto è certo: questo fumetto è una cacca. Anzi, una caccona. Anzi, una CACCONA!
Lo so, volano parole grosse. Ma questa presunta opera se le merita.
Con "Il Ritorno del Cavaliere Oscuro", Miller aveva reinventato Batman: lo aveva reso tenebroso, gli aveva instillato con forza una sua crociata da mandare avanti a tutti i costi, l'aveva reso veramente un personaggio eccezionale.
Questo sgorbio dovrebbe esserne il seguito ma... cambia tutto!
L'atmosfera diventa frizzante e allegra, da telefilm anni '60, ci sono miliardi di eroi DC, c'è Batman che fa il boss militare, la psicologia di Superman costruita nel volume precedente viene stravolta aggiungendo un pretesto ridicolo e stra-abusato per fargli fare quello che vuole Luthor... sembra di guardare una puntata dei cartoni della Justice League. Una BRUTTA puntata. A questo aggiungiamo dei disegni veramente, inspiegabilmente, OSCENI e abbiamo completato il quadro. Ve lo dico perché voglio bene ai miei dipendenti: STATE ALLA LARGA DA QUESTO BATMAN!
E, Frank... avresti fatto più bella figura a ritirarti dalle scene fumettistiche quando ancora avevi scritto solo capolavori. Sul serio. Lo sanno tutti che:

MASSIMA DEL GIORNO
"O muori da eroe o vivi abbastanza 
a lungo da diventare il cattivo."

E pensare che è stato usato anche lui da Miller.

"Godetevi" qualche immagine dell'opera.


Disegni improponibili.

Disegni improponibili, parte seconda.


Heil Karin!






Note finali: il fido Matx96, sostenitore della nostra causa, ha un blog molto interessante. Fateci un salto!
Terre Illustrate


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

9 commenti:

  1. Noooh, ma anche lo spam a fine articolo. Robe che dovrei concludere questo mio commento con cuoricino. E forse lo farò.

    Tutte scelte condivisibili, soprattutto perché non ho letto nessuna delle opere lì citate(tranne Death Note, di cui però non ho letto il Databook). Quando penso ai fumetti che mi pento d'avere ci sono alcuni nomi che mi vengono in mente, risalenti al periodo in cui leggevo tutto ciò che passava in convento(leggasi "Edicola"). Tipo "magatsuhi.com" o "Sprite King" o ancora "Out Code". Tutta roba che la neonata GP Publishing pubblicava in attesa di licenze migliori. Ma il mio più grande errore è stato uno solo. Il cofanetto di Monster Hunter Orage. "Ma sono solo 4 volumi, è disegnato in modo carino e c'è scritto Monster Hunter! Dev'essere per forza bello!". E da quel momento cominciò il mio odio verso Hiro Mashima, soprattutto perché il cofanetto me lo ha regalato mia madre dopo mie continue richieste.

    A proposito di PP8, quando ero più giovincello avevo comprato un albetto simile in cui però c'era tutto il suo gruppo di amici che facevano le pseudo spie e m'aveva attizzato parecchio all'epoca. Sai per caso come si chiamava?

    <3

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    1. È questo, loro non fanno le pseudo-spie, quando fanno le cose "immaginano" di essere spie e vedi le scene fatte come se le immaginano loro.

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    2. È proprio vero.. quand'ero piccolo non capivo proprio un cazzo.

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  2. Anche io preso da MM e PKNA presi PP8, che vergogna!


    Vedo da una immagine che anche te hai il capolavoro HUNTER X HUNTER!

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    1. Sì, ma sono ancora al 19 o giù di lì. :)

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  3. E' vero che Vampire Knight ha una base cretina e noiosa -il solito triangolo amoroso e palle- ma a lungo andare potrebbero apparire degli elementi interessanti. Io l'ho seguito fino all'ultimo, nonostante il mio odio per la protagonista e le sue "scelte" -perchè le virgolette ci stanno, ma TANTO- solo per vedere cosa diavolo aveva nel cervello uno dei tre personaggi perno del manga. Che poi potrebbe sembrare buono. Ma in realtà è il re degli stronzi.
    I disegni migliorano, poi.
    Capisco comunque che non possa essere indicata come opera di qualità, ma fra Matsuri Hino e Aya Shouto, Matsuri Hino mille volte(dato che nello scenario shojo ora molte acclamano la Shouto, che sinceramente non mi aggrada per niente.)

    Che la simbologia che in molti avevano intuito dietro DN non ci sia realmente, mi delude alquanto. Non che lo elevassi come fanno in molti a ruolo di "Bibbia del Manga" -roba oscena- ma non era poi tanto malaccio, considerati quei simboli. Ora che non ci sono neanche quelli, non è poi granchè. XD

    Con Frank Miller mi è caduto in mito però, oh. D:

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  4. E' vero che Vampire Knight ha una base cretina e noiosa -il solito triangolo amoroso e palle- ma a lungo andare potrebbero apparire degli elementi interessanti. Io l'ho seguito fino all'ultimo, nonostante il mio odio per la protagonista e le sue "scelte" -perchè le virgolette ci stanno, ma TANTO- solo per vedere cosa diavolo aveva nel cervello uno dei tre personaggi perno del manga. Che poi potrebbe sembrare buono. Ma in realtà è il re degli stronzi.
    I disegni migliorano, poi.
    Capisco comunque che non possa essere indicata come opera di qualità, ma fra Matsuri Hino e Aya Shouto, Matsuri Hino mille volte(dato che nello scenario shojo ora molte acclamano la Shouto, che sinceramente non mi aggrada per niente.)

    Che la simbologia che in molti avevano intuito dietro DN non ci sia realmente, mi delude alquanto. Non che lo elevassi come fanno in molti a ruolo di "Bibbia del Manga" -roba oscena- ma non era poi tanto malaccio, considerati quei simboli. Ora che non ci sono neanche quelli, non è poi granchè. XD

    Con Frank Miller mi è caduto in mito però, oh. D:

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  5. E' vero che Vampire Knight ha una base cretina e noiosa -il solito triangolo amoroso e palle- ma a lungo andare potrebbero apparire degli elementi interessanti. Io l'ho seguito fino all'ultimo, nonostante il mio odio per la protagonista e le sue "scelte" -perchè le virgolette ci stanno, ma TANTO- solo per vedere cosa diavolo aveva nel cervello uno dei tre personaggi perno del manga. Che poi potrebbe sembrare buono. Ma in realtà è il re degli stronzi.
    I disegni migliorano, poi.
    Capisco comunque che non possa essere indicata come opera di qualità, ma fra Matsuri Hino e Aya Shouto, Matsuri Hino mille volte(dato che nello scenario shojo ora molte acclamano la Shouto, che sinceramente non mi aggrada per niente.)

    Che la simbologia che in molti avevano intuito dietro DN non ci sia realmente, mi delude alquanto. Non che lo elevassi come fanno in molti a ruolo di "Bibbia del Manga" -roba oscena- ma non era poi tanto malaccio, considerati quei simboli. Ora che non ci sono neanche quelli, non è poi granchè. XD

    Con Frank Miller mi è caduto in mito però, oh. D:

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    1. Di Vampire Knight non so se più avanti la qualità si alzi, ma rimane il fatto che soggettivamente non è proprio il mio genere. :)
      Per carità, anche a me piace tantissimo DN
      Oh, Frank...

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